Biodiversità

I vigneti, che si estendono su una superficie di 24 ettari, godono di una situazione pedo-climatica estremamente favorevole alla pratica della viticoltura:

Le Prealpi Giulie costituiscono un efficace riparo dai venti freddi di settentrione e la vicinanza della costa adriatica favorisce la persistenza di un microclima mite e temperato: per questo nel secolo scorso, quando ancora questo territorio faceva parte dell’impero Austro-ungarico, Gorizia veniva definita la Nizza dell’Adriatico.


L'escursione termica

Una caratteristica distintiva di questo territorio è l’escursione termica tra giorno e notte che garantisce una produzione di qualità. I terreni del Collio sono costituiti da marne ed arenarie stratificate, di origine eocenica, le quali sono state portate in superficie in epoca remota dal sollevamento dei fondali dell’Adriatico come viene confermato dal frequente ritrovamento di fossili marini.


La Ponca

La marna, qui chiamata “Ponca”, è una formazione rocciosa di facile disgregazione sotto l’azione degli agenti atmosferici e delle lavorazioni di dissodamento. Disgregandosi, dapprima origina frammenti scagliosi che poi diventano il terriccio ideale per la pratica della vitivinicoltura. Nell’ambiente collinare si pratica l’inerbimento dei vigneti per migliorare la struttura del suolo rallentandone l’erosione. Accanto ai vigneti si conservano i boschi di acacia, querce, carpini e frassini per rispettare il naturale equilibrio tra appezzamenti coltivati e non, mantenendo la flora e la fauna spontanee.

Benvenuti a Giasbana di San Floriano del Collio

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